Il mio supermercato mette a rischio la mia vita digitale

Sono rimasto di stucco: guardando il portatile di mia moglie aperto sulla pagina della sua mail vedo la risposta di una notissima catena della grande distibuzione che le comunica tramite email quale è la sua password. Evidentemente mia moglie se la era dimenticata e  aveva fatto richiesta di cambiarla. Ma normalmente, si viene reindirizzati ad una pagina dove viene permesso di cambiarla non si rispedisce per email la password memorizzata nell’archivio del sito.

Per quale ragione? perchè nel 98% dei casi è la stessa password, o molto simile a quella, che l’utente usa su tutti i siti (comportamento sbagliato ma molto comune). Questo vuol dire che chiunque riesca a venire in possesso di quella email può provare la stessa password sugli altri account dell’utente e avere così facilmente accesso a tutta la sua vita digitale.

Queste sono proprio le basi della sicurezza digitale… 🙁

Mi torna quindi in mente che il 20 febbraio sul Corriere della Sera, a firma di Maurizio Caprara, compare questo articolo dal titolo “La vulnerabilità italiana agli attacchi informatici”  dove vengono sintetizzate alcune riflessioni fatte dalla commissione Difesa della Camera e presenti in un documento approvato all’unanimità. Io faccio qui una ulteriore sintesi, a vantaggio di chi è super di corsa (chi volesse approfondire ha il link all’articolo qui sopra…): la società civile e la tenuta della coesione sociale, già oggi e  sempre di più in futuro, si basano sul corretto funzionamento dell’infrastruttura digitale che, proprio per questo, è giù uno degli obiettivi degli attacchi di altre Nazioni o organizzazioni criminali. Ciascuno di noi fa parte di questa infrastruttura, ciascuno deve fare la propria parte, proteggendo meglio i propri dati e il proprio sistema, pretendendo un comportamento corretto da tutto il sistema  perchè la resistenza di una catena dipende dalla forza dell’anello più debole, qualunque esso sia.

Mai avrei detto che il pericolo alla mia vita digitale potesse arrivare dal supermercato sotto casa…

 

Riferimenti:

http://www.corriere.it/opinioni/18_febbraio_20/vulnerabilita-italiana-af219fc4-1594-11e8-83e1-221a94978c8b.shtml

 

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