La scuola pensa (a)i bambini in quarantena?

Molti studenti, anche bambini della infanzia o della primaria, si ritrovano sempre più spesso a dover saltare la scuola per 14 giorni o più perchè un familiare è risultato positivo al COVID. Dal momento della notizia parte un calvario fatto di “Quando posso tornare? Cosa posso fare? mi sto annoiando… Posso giocare con i miei vicini? quando rientrerò non riuscirò a recuperare tutto! mi bocceranno! Devo fare i compiti??” e via così.

Quanto riesce la scuola a coinvolgere, a tenere agganciati, a farsi sentire vicina in queste situazioni?


In epoca pre covid, se avevi motivo di stare assente per due settimane la cosa era molto grave. Probabilmente 4 o 5 giorni li passavi a letto con la febbre, a mangiare pasta o riso in bianco, e poi c’era un lento recupero con antibiotici. Ora invece queste due settimane vengono passate, nella maggior parte dei casi, in perfetta salute. Ed ecco che la noia e il peso delle molte restrizioni si fa sentire e mette a dura prova i bambini.


Cosa può fare la scuola in questo contesto? certo non è pensabile, e non solo per questioni tecniche, coinvolgere lo studente mettendo una webcam in classe puntata verso la lavagna. Chi ha provato a vivere l’esperienza da studente sa che si tratta di una impresa impossibile, anche se si fosse studenti universitari, figuramoci dei bambini o degli adolescenti.


Ma i bambini hanno la necessità di sentirsi pensati, di sentire che c’è qualcuno, al di là della famiglia, che li pensa, che li attende, che li vorrebbe ancora con sè. I bambini vorrebbero avere qualcun’altro che condivida con loro il peso della distanza, della separazione, della attesa.

E in questo la scuola può fare qualcosa.

Nel video racconto come la scuola può farsi sentire vicina con piccole attenzioni e anche con un impegno limitato di risorse in termini di tempo ed energie. Una piccola riflessione che voglio innanzitutto portare nel mio contesto di lavoro ma che aspetta di essere condivisa, approfondita, arricchita e integrata dai vostri commenti.


Nella vostra scuola, in quella dei vostri figli, come ci si sta organizzando per tenere agganciati i bambini costretti a casa dalla quarantena?


Scrivetelo nei commenti!

A presto, un abbraccio!

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